Sesso e Salute

Igiene intima vaginale: quali detergenti usare e con quale frequenza

Posted On Novembre 16, 2020 at 5:26 pm by / No Comments

Anche l’igiene intima ha bisogno di disciplina, impariamo a detergerci in maniera corretta. Per farlo è importante conoscere le caratteristiche del proprio corpo, le proprie abitudini ed esigenze.

Quali detergenti usare per l’igiene intima

Siamo tutte d’accordo che l’igiene intima è importante e non va mai trascurata. Ma è altrettanto essenziale sapere come farlo correttamente. Il primo passo è scegliere un detergente che non ci provochi alcun danno. 

Per alcune di voi potrà sembrare un dettaglio scontato, eppure per tante donne non è così. Spesso si ha un atteggiamento scettico e superficiale durante l’acquisto di un sapone, credendo che in fondo un prodotto valga l’altro. Questa convinzione è profondamente errata perché la flora vaginale è un sistema delicato, da cui dipende anche la salute della zona intima. Un sapone aggressivo che elimina anche i batteri “buoni” può nuocere enormemente. 

La distruzione del naturale equilibrio batterico, attraverso detergenti aggressivi, porta conseguenze sulla quotidianità vissuta da ogni donna. L’eliminazione di batteri “buoni” procura inevitabilmente una proliferazione di batteri “cattivi” , provocando infezioni a dir poco fastidiose e durature. 

Un buon detergente deve sempre rispettare un pH leggermente acido, tipico della vagina, quindi intorno al 4,5 e non oltre. Pertanto è assolutamente vietato l’uso di bagnoschiuma e del sapone che si adopera per lavare le mani. Questi prodotti hanno un pH basico molto diverso da quello vaginale, appunto perché non pensati per l’igiene intima. 

Attenzione poi a siliconi, parabeni e profumi artificiali vari, meglio se un detergente è ricco di olii ed estratti essenziali naturali. In commercio se ne trovano di buona qualità, basta solo prestare attenzione e chiedere consigli a personale competente.      

Quante volte al giorno bisogna lavarsi le parti intime

Spesso dietro l’ossessione di lavaggi frequenti c’è la paura dei cattivi odori. Soprattuto in prossimità di rapporti sessuali, l’incubo di deludere il partner ci prende contropiede facendoci abusare di detergenti aggressivi e ricchi di profumi artificiali. 

Stabiliamo una volta e per tutte che l’odore intimo di una donna, in condizioni normali, è fisiologico e per niente sgradevole. Al contrario  un abuso di acqua e sapone può solo nuocere alla nostra salute. 

Inoltre la vagina non è un organo sporco, anzi è dotata di un suo sistema di pulizia che rende completamente inutili le lavande vaginali. Queste andrebbero infatti usate solo sotto specifica indicazione medica e non diversamente. 

Ad avere un maggiore bisogno di pulizia, semmai, sono i genitali esterni, ma anche in questo caso con un certo criterio. Per esempio, non c’è alcun bisogno di lavarsi ogni volta dopo la pipì, e se defecate sarà solo il vostro posteriore a necessitare di un accurato lavaggio e non la vagina. 

Una detersione al giorno dunque basta, specie se non è estate, dove si consiglia di lavarsi invece due volte al giorno. Ma solo se avete sudato troppo o indossato un tipo di biancheria intima non traspirante per molte ore. 

Fanno eccezione i momenti successivi ai rapporti sessuali; in tal caso è indispensabile avere cura di detergere la zona intima. In presenza di cattivi odori intensi e persistenti o perdite vaginali, il rimedio non è lavarsi di continuo, ma cercare di capire se c’è qualche infezione in corso. 

In tal caso bisognerà rivolgersi a un farmacista, al medico curante, o meglio ancora al proprio ginecologo.

Saranno loro a indicare il miglior prodotto da utilizzare o l’eventuale problema sorto. Spesso si è dinanzi a una comune candida o a qualche altro tipo di infezione. 

Da non sottovalutare la vaginosi batterica o la vaginite da parassiti e la vaginite non infettiva, provocata dall’utilizzo di assorbenti o detergenti e lubrificanti troppo aggressivi. Un’accurata diagnosi toglierà ogni dubbio su sintomi riconducibili a queste infezioni e permetterà di procedere in maniera corretta per guarire.

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