Rapporti a Tre

Io, lei e la veterinaria sexy

Posted On maggio 7, 2018 at 11:09 pm by / No Comments

Non amo molto raccontare quello che ho combinato l’ultima volta che ho portato il mio cane dal veterinario, anzi la veterinaria sexy se vogliamo essere precisi, una ragazza del Molise appena laureata e trasferitasi in Lombardia per ultimare gli stage presso il pronto soccorso veterinario della mia città.

Tutto nacque in una maledetta sera di Ottobre, quando quel birbante di Pluto ( Il Mio bovaro di 40 kg ) ha inghiottito per sbaglio il giocattolo di plastica che mia moglie Carla gli aveva comprato al mercato la mattina, non riusciva praticamente più a respirare e uscito di corsa dal lavoro, carico pluto nel bagagliaio della macchina e mi dirigo con mia moglie alla più vicina clinica.

Dopo aver girato tutta la città per una buona ora, trovo la clinica che mi aveva consigliato il mio dipendente Carlo, entro e con voce rotta chiedo che mi venga curato il prima possibile il mio povero Pluto, esce un omone grande e grosso insieme ad una ragazza giovane, tanto carina e con un fisico veramente scolpito. A fatica hanno caricato il mio pluto su un carrellino e lo hanno portato dentro la sala operatoria, sapevamo che poteva essere una corsa disperata contro il tempo.

Passano le ore e una volta che ci dicono che Pluto era finalmente fuori pericolo, chiediamo alla dottoressa se potevamo assistere per qualche ora il nostro adorato animale, che per noi era come un figlio loro hanno acconsentito subito, la ragazza sarebbe rimasta con noi la notte, visto che era di turno quella sera alla clinica.

Mia moglie si era assopita nella sala d’attesa della clinica e io ero vicino alla scrivania della dottoressa mentre vegliavo pluto, inizio ad attaccare bottone con la bella dottoressa che dopo poco mi dice di chiamarsi Alessandra e che è originaria del Molise, ma in Lombardia per finire gli studi dello stage della università di Veterinaria, un bel pezzo di ragazza considerando i suoi appena 24 anni, alta circa 1.60 e con un bel seno proporzionato al suo corpo carino ma piccino.

Gli racconto del mio lavoro come manager della fabbrica di smartphone, essere referente di una grossa multinazionale ha sicuramente il suo fascino quando bisogna approcciarsi con una ragazza di 20 anni più giovane di te.
Lei era molto interessata, e ad ogni battuta rideva veramente di gusto sembrava che ci conoscevamo da una vita anche se stavamo chiacchierando solo da un ora.

Tutto filava liscio, fino a quando suona uno strano aggeggio sopra la scrivania, era un monitor che controllava l’andamento del cuore di pluto, come suona lei fa uno scatto in piedi che lascia intravedere le sue cosce perfette sotto quel camice che la fasciava in vita.
Corriamo insieme alla gabbia di pluto e insieme cerchiamo di spostarlo sul lato dove avrebbe respirato meglio, ma quando insieme ci appoggiamo al carrello il mio pacco incontra la forma del suo culo sodo, come in un incastro magico e perfetto.
Lei bloccata e rigida dopo aver sentito il mio membro alzarsi subito, come se fosse una asticella pronta a partire per un posto migliore.

Una volta sistemato il mio cucciolo, ci rispostiamo vicino alla scrivania anche se qualcosa aveva turbato il momento magico di prima, lei sembra aver perso la sua area angelica e si presentava come diavoletta con tanto di gambe accavallate sulla sedia.

Ora non sono più a fianco a lei ma davanti, e parlando del più e del meno continuo con la mano a fare su e giù sulle sue cosce, pelle calda di una giovane ragazza lontano da casa.
Lei continuava a mordersi le labbra carnose e muovere sinuosamente i capelli a destra e sinistra, come un moto ondulatorio sensuale e unico. Ho cercato quasi subito un approccio fisico più spinto, mi piaceva quella ragazza ed ero sicuro che l’apprezzamento era ricambiato.

Più vicino alle sue gambe di quanto lei non pensasse, ero praticamente già appiccicato alle sue labbra, sentivo che non era pronta, ma le mie mani si erano già infilate sotto il suo camice e avvolto le sue sode natiche.
Sbloccata la situazione l’ho incollata alla scrivania e in men che non si dica eravamo semi-nudi abbracciati sulla scrivania, il suo seno morbido nelle mie labbra per farsi stuzzicare ed apprezzare.

Indossava un intimo molto da ragazzina, slip rosa con la scritta happy e un reggiseno che lasciava ben poco alla immaginazione, avvolgeva a malapena il seno che straborda dalle coppe. La foga del momento di follia ci aveva fatto dimenticare che mia moglie era seduta nella sala d’attesa, e dopo poco tutte le nostre paure vennero a galla vedendo mia moglie shoccata sulla porta dell’ufficio della dottoressa.

Con uno scatto felino mi avvicino nudo a mia moglie, e cerco subito di abbracciarla, lei era rigida e fredda sembrava molto colpita dall’averci trovato nudi, sapevo di fare una fesseria ma ormai il mio matrimonio era rovinato, tra il serio e il burlone propongo a mia moglie di unirsi, anche se mi sembrava impossibile che mia moglie che fin ad ora non aveva mai accettato nemmeno di guardare un film erotico assieme, potesse unirsi in un fantastico trio.

Ma come un colpo al cuore, vedo mia moglie che si sfila le mutandine e si dirige verso la scrivania, con uno scatto di orgoglio inizia una delle migliori scene lesbo che nemmeno nei più bei film porno potevano replicare, un 69 tra mia moglie e la dottoressa che mi aveva praticamente fatto eiaculare ancora prima di unirmi al trio.
Spostati sul lettino un pò più comodo, abbiamo avuto un rapporto sessuale a tre durato praticamente 4 ore, tra penetrazioni, piogge dorate e rapporti orali, ho consumato una delle migliori fantasie che un uomo poteva desiderare.

Una volta ripulito tutto, siamo ripartiti per casa, da quel giorno non abbiamo più avuto nessun rapporto a 3, ma sicuramente questo è stato uno dei migliori rapporti sessuali avuti in 40 anni d’eta

 

Last updated on 13 settembre 2018 19:30

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